Le notizie degli ultimi giorni mostrano un ministero, quello della Salute, insolitamente sotto attacco.

Dapprima il dl sulla sanità, preparato dal ministro Balduzzi, che, sebbene non ancora approvato, ha sollevato non poche polemiche per le tasse sulle bibite zuccherate e i superalcolici. Era immaginabile che si scatenasse una crociata contro il governo etico, contro il governo del salutismo, chiedendo di lasciarci liberi di mangiare e bere quanto e come che ci pare. Lo stesso refrain l'avevamo sentito all'epoca del casco obbligatorio da chi rivendicava di voler sfrecciare sulla moto sentendo l'aria nei capelli, libero di sfracellarsi a suo piacimento; e l'abbiamo sentito pure quando la legge Sirchia ha proibito il fumo nei locali pubblici da parte di chi temeva che, senza fumo, i locali si sarebbero svuotati e che si sottraeva ai patiti della sigaretta il gusto di fumarsene una a metà pasto o dopo il caffè o in entrambi i momenti. Insomma, qualsiasi restrizione al nostro personale piacere in nome della tutela della salute viene subito tacciata di repressione, protezionismo, stato etico o negazione della libertà individuale.