Dopo l'improvviso stop al nucleare da parte del Governo, è tempo di ripensare al nostro approvvigionamento energetico. A darci una mano nel dedalo di possibilità a nostra disposizione, ci pensa Stefano Agnoli che, sul Corriere della Sera, ha analizzato i futuri scenari energetici per il nostro Paese.La prima e più interessante considerazione del suo articolo è che, con l'addio all'atomo, per sole, vento e biomasse non ci sarà moltissimo spazio, sia perché esse sono fonti discontinue per natura, sia perché ancora troppo costose e dipendenti dai sussidi pubblici. E allora? Dovremmo far ricorso alle vecchie fonti fossili: gas, carbone e petrolio torneranno prepotentemente a farsi sotto al fine di assicurarci una continua produzione di energia. Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, deluso dalla scelta del Governo di bloccare il nucleare, peraltro ci ricorda che "con il gas che tornerà centrale e il peso del solare nelle rinnovabili l'Italia avrà il mix energetico più caro del mondo": allegria, amici!