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domenica 11 settembre 2011

NEVER FORGET


11 settembre 2001 - 11 settembre 2011 

Dieci anni: un tempo relativamente breve, diventato un'era, un periodo storico. Dopo due lustri, celebriamo oggi il decennale di quella data tragica che ha cambiato le vite di tutti noi, che ha modificato le nostre abitudini, il nostro vocabolario, gli equilibri economici, il nostro modo di vivere, di viaggiare, di relazionarci con gli altri, in una sola parola il nostro modo di essere. 
Da quel giorno, abbiamo cominciato a familiarizzare con termini come terrorismo, islamismo, mujaheddin, jihad, kamikaze, talebani, al Quaeda, Afghanistan, Osama bin Laden. A partire da quel fatidico 11 settembre, l'economia ha subito un arresto ed è cominciata una guerra contro il terrorismo in Afghanistan, laddove si presumeva si nascondesse lo sceicco del terrore, Osama bin Laden, catturato non più tardi di qualche mese fa. In quell'occasione, abbiamo visto la forza degli Stati Uniti, pronti a stringersi fin dal primo momento in un unico, grande abbraccio, capace di dare conforto e aiuto: dinanzi a quella magnifica prova di umanità, ci siamo sentiti tutti americani, abbiamo provato gli stessi sentimenti di paura e di rabbia che ha provato il popolo americano, abbiamo compreso la grandissima forza d'animo e l'infaticabile lavoro dei vigili del fuoco, che hanno lavorato senza sosta, giorno e notte, per riportare alla luce le vittime e fornire aiuto e sostegno alle vittime tirate fuori dalle macerie. Le facce stanche e impolverate di quei giganti buoni sono uno dei simboli di questa tragedia.  “Quel giorno”, ha detto Bruce Springsteen, “ho scoperto la grande nobiltà delle persone. Non il tipo di nobiltà di cui si legge nei libri, ma quella che porta la gente ogni giorno al lavoro”.

martedì 10 maggio 2011

TANTO CLAMORE PER NULLA

Ricevo e pubblico con piacere un articolato e quanto mai interessante commento dell'amica Gaia Bonasio al post Osama Bin Laden è stato ucciso.

Caro Aldo, il tuo resoconto della vicenda mi sollecita una lunga serie di considerazioni, che cerco qui di ridurre a pochi e sintetici punti.
"Finalmente è stato ucciso", dici: tralasciando valutazioni morali e umanitarie sulla brutalità di un'affermazione simile, c'è da soffermarsi tanto sul finalmente quanto sull'uccisione.


lunedì 2 maggio 2011

OSAMA BIN LADEN E' STATO UCCISO

Finalmente, dopo una dura lotta durata dieci anni, Osama Bin Laden è stato ucciso. Un'unità di quattordici Navy Seals, le forze speciali d'élite della U.S. Navy, con il contributo operativo degli uomini della Cia, hanno portato a termine un'operazione organizzata nei minimi termini da almeno due mesi. Lo Sceicco del Terrore si nascondeva ad Abbottabad, settanta chilometri a nord di Islamabad, in un compound di alta sicurezza, circondato da una recinzione e protetto da una doppia cancellata; a tradirlo è stato un corriere. Nel corso del blitz, sono state uccise cinque persone ed arrestate due mogli e sei figli. Fonti ufficiali statunitensi indicano che i test del Dna effettuati sul corpo di Osama Bin Laden confermano che si tratta di lui al 99,9%. Per lo stesso, poi, è stato celebrato un funerale religioso a bordo della portaerei americana Carl Winson nelle acque settentrionali del Golfo Persico; successivamente il suo corpo è stato sepolto in mare secondo i dettami della religione islamica.
L'uccisione avviene dopo 3519 giorni dall'11 settembre 2001, data emblematica ed entrata ormai nella storia, data a partire dalla quale abbiamo - purtroppo - preso familiarità con il volto e le parole terribili di Bin Laden, che aveva dichiarato guerra a tutto il mondo. Tuttavia, nonostante la felicità e la soddisfazione per aver eliminato un criminale pericoloso, l'allerta terrorismo sale vertiginosamente, dal momento che è facile pensare ad una vendetta da parte dei sodali di Bin Laden. "Anche se Osama Bin Laden è morto le idee continueranno e non moriranno mai" dichiarano alcuni siti jihadisti; sostegno è giunto anche da Hamas per bocca di Ismail Haniyeh.
La lotta al terrorismo continua, con la convinzione che i tanti caduti non lo hanno fatto vanamente e che, prima o poi, riusciremo a rendere inerme il cancro terrorista islamico. "Questo è un buon giorno per l'America" ha detto Obama, ma è un buon giorno per tutto il mondo che ha eliminato il terrorista più pericoloso al mondo.


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