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domenica 17 giugno 2012

SUA SANTITÀ: LE CARTE DEL PAPA DIVENTANO PUBBLICHE


Sua Santità

Gianluigi Nuzzi

Chiarelettere editore

€ 16,00


Gianluigi Nuzzi, inviato di Libero, torna in libreria e, come successo tre anni or sono, fa tremare i palazzi vaticani. Dopo Vaticano S.p.A., best seller nel 2009 e tradotto in quattordici Paesi, eccomi a commentare Sua Santità. Le carte segrete di Benedetto XVI, il cui titolo non è per nulla simbolico, ma quanto di più emblematico si possa immaginare: tramite la fonte Maria, Nuzzi ci consegna alcuni documenti privati dell'attuale pontefice riguardanti le questioni di potere più scottanti.
Gianluigi Nuzzi, autore di Sua Santità e Vaticano S.p.A.
Tutto risale a circa un anno fa, al primo contatto tra il giornalista di Libero e la fonte Maria,  che si verifica, dopo un iniziale fase di studio, in una stanza completamente vuota: qui, seduto su una sedia di plastica, egli elenca diversi scandali vaticani, spiegando che "finché non si fa piena chiarezza, certe vicende rimarranno sospese per sempre...": inizia così il regolare passaggio di documenti riservati al giornalista, documenti che Maria ha iniziato a metter da parte, in copia, dopo la morte di Karol Wojtyla in virtù della sua attività professionale. Si tratta, come è facile intuire, di una persona che vive a stretto contatto col papa, di cui condivide momenti della vita di tutti i giorni. In molti hanno identificato nella fonte Maria il maggiordomo arrestato e detenuto da due settimane dalla gendarmeria vaticana Paolo Gabriele, che, tuttavia, viene citato nel libro solo una volta, a pagina undici, all'inizio del capitolo Fonte informativa Maria; all'inizio dei paragrafi dedicati alle stanze di Benedetto XVI, Nuzzi scrive: "A curare ogni sua esigenza, nella residenza, ci sono le persone della famiglia pontificia. Innanzitutto lo staff dell'appartamento: Paolo Gabriele, aiutante di camera del papa, una sorta di maggiordomo..." Una breve descrizione per quello che è ritenuto il responsabile della fuga di documenti, apparentemente innocua, sebbene un involontario indizio potrebbe essere rappresentato dal fatto che il suo è il primo nome a comparire, oltre a quello del Papa, nel capitolo che fa il ritratto di Maria.

giovedì 11 agosto 2011

OPUS DEI SEGRETA



Opus Dei segreta

Ferruccio Pinotti

Bur Futuropassato

€ 11,50


Cosa c'è di più vero e genuino per capire un mondo segreto se non le testimonianze di chi lo ha vissuto in prima persona? E' proprio attraverso i racconti di ex numerari ed ex numerarie che Ferruccio Pinotti (nella foto) vuole raccontarci il mondo dell'Opus Dei, la potente organizzazione fondata dal prete spagnolo Josemaría Escrivá de Balaguer nel 1928.
Il simbolo dell'Opus Dei

Intorno ad essa, regna da sempre un alone di mistero e di segretezza, che, grazie ai racconti di Emanuela Provera, Mariagrazia Zecchinelli e Amina Mazzali e tanti altri di Paesi diversi, viene parzialmente scoperto, mettendo in luce gli aspetti deteriori di quella che originariamente doveva essere un'organizzazione religiosa e che invece progressivamente ha assunto le caratteristiche di una setta. Leggere i racconti degli ex numerari richiede un grande sforzo di comprensione: molto spesso capita di entrare nel vortice opusiano da adolescenti con una vacanza in un centro gestito - ad insaputa dell'adolescente - dall'Opera e da lì inizia l'opera di convincimento e proselitismo. Da quel momento comincia un'esperienza capace di segnare una mente in evoluzione come può essere quella di una quindicenne: sebbene non ancora numerario, lo stile di vita è il medesimo di un numerario a pieno titolo, soffocante e opprimente, che non lascia spazio alla crescita personale e che impone una totale devozione all'Opera. Tale e tanta è la devozione che al di là delle preghiere da recitare durante il giorno, per due ore alla giornata è obbligatorio l'uso del cilicio e almeno una volta alla settimana, solitamente il sabato, quello della disciplina, cioè una frusta, pratiche che fanno strabuzzare gli occhi non solo per l'anacronismo, ma per la loro stessa brutalità, anche perché non è concepibile che il "laico" (questo è lo status ribadito dall'Opera relativamente ai numerari) sia costretto a pratiche ascetiche di tale durezza al pari di un religioso, per il quale sono altrettanto inconcepibili. Una pratica di vita fatta di rinunce, penitenza, autoflagellazione.

lunedì 11 luglio 2011

I SEGRETI DEL VATICANO



I segreti del Vaticano

Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario

Corrado Augias

Mondadori

€ 19,50

Con la pacatezza, la competenza e l'incisività che mostra nelle sue trasmissioni televisive, Corrado Augias ha affrontato in questo libro un tema imponente con la capacità di renderlo amabile e di stuzzicare la curiosità del lettore. Le vicende raccolte in quasi quattrocento pagine sono in gran parte note, raccontate con maestria e arricchite da elementi storici e leggendari che si mescolano, volutamente senza filtro. Il libro, precisa l'autore, non riguarda la Chiesa, bensì il Vaticano ovvero uno Stato sovrano di pieno diritto internazionale con un suo territorio (quarantaquattro ettari cui si sommano le proprietà esterne che godono, secondo i Patti lateranensi del 1929, del privilegio di extraterritorialità), un esercito simbolico, una forza di polizia particolarmente attiva, un governo (curia) il cui Presidente del Consiglio assume il nome di Segretario di Stato, ruolo attualmente ricoperto dal cardinale Tarcisio Bertone: dunque, si tratta di uno Stato a tutti gli effetti. Molto importante, come viene rimarcato nell'ultimo capitolo, è la distinzione tra i termini Vaticano, Santa Sede e Chiesa cattolica. Il primo, più correttamente Stato della Città del Vaticano (la cui sigla automobilistica è SCV), rappresenta "un'entità sovrana titolare di 'soggettività internazionale'"; la Santa Sede è, invece, una "persona morale di diritto pubblico che esercità la sovranità sul Vaticano attraverso la figura del pontefice e che può infatti essere definita come la giurisdizione del papa"; infine, quando si parla di Chiesa cattolica, si fa riferimento alla confessione cristiana che si riconosce nell’autorità del papa di Roma e nel suo insegnamento. Partendo da questi dati di fatto, il libro si chiede implicitamente, attraverso la ricca galleria di fatti e personaggi raccontati, come uno Stato che si dice ispirato direttamente dalla divinità possa avere comportamenti che si discostano da quelli degli altri Stati. Uno Stato si muove secondo i canoni propri della politica, che, tuttavia, possono confliggere con quelli della religione. Cosa succede, quindi, "quando una Chiesa si fa Stato"?

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