sabato 31 ottobre 2009

QUALCHE CHIARIMENTO SUL CASO DEL CROMO ESAVALENTE

Visti i commenti riguardo il post Il problema del cromo esavalente, vi riporto alcuni commenti e alcune precisazioni.

1° commento, lasciato da Anonimo
ora dopo il servizio di pelazza consiglio a tutti di andare a vedere i veri motivi del licenziamento del "signor Pietro"e di andare a vedere come mai tale persoaggio è stato licenziato pure dal mediaworld.
Invito cmq a chi leggese questo blog di vedere le cose da un'altro punto di vista.In quel servizio sono stati omessi tanti ma tanti particolari delle attività di controllo e prevenzione.
poca gente sa che il signor Sindaco riceve assieme ad Arpa e Protezione Civile i dati delle analisi ambientali.
potrei dilungarmi ancora su tante altre cose su un servizio montato a regola d'arte per far disinformazione e accrescere il panico nella popolazione.
Il cromo è un problema ma anche la televisione fatta a certi livelli.
Quello che dico è tutto confermabile,un servizio di 15 min puo far dire alla gente intervistata quello che si vuole...mettere la paura e traviare la realtà...se questo è giornalismo vi consiglio di spegnere la tele e leggere un bel libro



2° commento, lasciato da Anonimo
Non è la vita privata del Sig. Pietro a riguardare l'opinione pubblica ma la cattiva condotta della Solvay.
Potete pure dubitare del lavoro svolto dalle Iene ma non si può dubitare dell'operato della Procura della Repubblica.

Prendendo spunto dal primo commento, voglio precisare che mi sono limitato a riportare passaggi del servizio di Pelazza delle Iene, senza dare alcun giudizio di merito.
Riguardo "il signor Pietro", accolgo l'opinione riportata e anzi aggiungo un passo di un articolo apparso sul sito de Il Piccolo, intitolato Quando il cromo è spettacolo:
(...) C’è una intervista a “Pietro”, licenziato, dice il servizio, perché «ha osato denunciare la presenza di cromo nelle fondamenta di un edificio che ospitava un laboratorio». Peccato che in realtà quel “Pietro” sia stato allontanato dall’azienda, con una risoluzione consensuale di contratto (ben liquidata in termini economici) per “insubordinazione, minacce e danneggiamenti” confermati anche dallo stesso sindacato. (...)

A proposito di disinformazione, nel corso dell'intervista il giornalista ha solo cercato di far luce su alcuni aspetti oscuri, per esempio i livelli di cromo nell'aria che spesso erano fuori dal limite di normalità, anche di 200 volte, così come emerso da documenti della Solvay stessa, di cui i dirigenti sembravano non essere a conoscenza. E' disinformazione questa?

A conferma che le cose nello stabilimento di Spinetta non erano del tutto normali, giunge la notizia di 38 indagati (i cui nomi sono ancora coperti dal segreto istruttorio) da parte della procura della Repubblica, le cui indagini sono iniziate nel maggio 2008 dopo la scoperta di alte concentrazioni di cromo esavalente al di fuori del polo chimico di Spinetta Marengo verso il fiume Bormida (Una montagna di veleni sotto terra, La Stampa, sezione Alessandria e provincia, Emma Camagna e Massimo Putzu, pag. 53, 31-10-2009 e Cromo nell'acqua, indagati 30 dirigenti dal sito de Il Secolo XIX). E' stato accertato che la "montagna di rifiuti pericolosi e tossico nocivi sotto il polo chimico di Spinetta" ammonta a 500 mila metri cubi, "quasi quanto la cubatura del Duomo di Milano". Tre le società sotto accusa: Ausimont (che aveva ereditato l'impianto negli anni '60 da Montedison), Atofina-Arkema (che negli anni '90 acquista una piccola parte del polo chimico) e Solvay-Solexis (che nel 2002 rileva la parte preponderante); le accuse sono per tutti di "avvelenamento doloso" e per una parte di "omessa bonifica".
"L'inchiesta, coordinata dal procuratore della Repubblica Michele Di Lecce e affidata al pm che ora l'ha chiusa" e alla quale hanno partecipato i carabinieri del Noe e i tecnici dell'Arpa, contesta alle tre ditte di aver "prospettato" al Comune e alla Provincia di Alessandria e all'Arpa un diverso e meno grave inquinamento, situazione che ha così impedito adeguate misure ad hoc. La bonifica promessa, di cui era stato presentato il piano, non è stata effettuata e "i 500.000 metri cubi di rifiuti tossico nocivi sono stati depositati in discariche denunciate alla Provincia e agli altri enti come depositi di sostanze non pericolose".
L'accusa aggiunge che sono state "le ingentissime perdite della rete idrica interna del polo chimico" a far sì che la falda andasse a toccare "la massa di rifiuti" e pertanto si inquinasse "per contatto e scioglimento": è stato così possibile "l'aumento e la dispersione a raggiera dell'acqua inquinata". Cosa ancora più grave sostenuta è che i dirigenti conoscevano la situazione ma non l'hanno comunicata a chi di dovere nei suoi termini reali, evitando qualsiasi intervento serio di messa in sicurezza.
La Solvay-Solexis si difende sostenendo che i problemi legati all'inquinamento ambientale sono venuti alla luce dopo l'acquisizione dello stabilimento nel 2002; inoltre "nessun contributo all'inquinamento è stato dato da parte della società al suo arrivo nel 2002. Anzi le evidenze scientifiche sono chiare nel mostrare che l'inquinamento è diminuito nel corso degli anni".

Vi segnalo inoltre altri due articoli sul tema:

11 commenti:

  1. "i livelli di cromo nell'aria"

    fai un post sulla serie A che è meglio..e non parlare di chimica..

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  2. sei tu il disnformato e questa tremenda affermazione lo dimostra

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  3. puoi continuare con altri post...dopo LA GARA SUPERBA..puoi parlare della splendida juve di sabato sera e dell'esplosione nucleare di mercoledì che ieri sera ha dato i suoi frutti

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  4. Direi che è proprio facile insultare nascondendosi dietro ad un "anonimo"...

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  5. Ho pensato anch'io la stessa cosa, Ale. Accetto qualsiasi tipo di critica, senza colpo ferire, ma che problema c'è a firmarsi?

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  6. un blog con così tanta disnformazione e ignoranza non merita nulla di più che l'anonimato

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  7. Aldo non prendertela.
    Sono tutti dipendenti solvay impauriti.
    In questi giorni sono stati addestrati ad arte dai loro capi.
    Prossimamente la solvay si beccherà un'altra bastonata!!!!!

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  8. dato che ho dato inizio IO alla discussione e altri anoimi si sono aggiunti vorrei far chiarezza su alcune cose

    1)quando parli di valori di cromo nell'aria spero ti stai sbagliando...xè se continui affermare che si tratta di cromo la disinzormazione c'è...il cromo è stato ritrovato nell'acqua e nell'aria c'è un'altra sostanza.

    2)quei dati mostrati in tv possono essere stati manipolati da chiunque...si dice ce sono giunti in redazione in forma anonima.magari lo stesso sig.Pietro ha creato una tabella con dei valori a caso per creare un bel po di caos.

    3)tutti parlano della Solvay Solexis ma nesuno cita mai la Montedison,Montefluos titolari dello stabilimento fino al 2002(la produzione del crom è stata dismessa negli anni 70)

    4)Fino a qlc decennio fa era possibile smaltire i rifiuti industriali nel sottosuolo dell'azienda senza dover dichiarare nulla, quindi hai foglia a creare delle patumiere giganti i nostri campi.

    5)dato che si parla di dirigenti indagati e in giro nn ci son nomi,faccio un ipotesi saranno mica nomi legati alla vecchia dirigenza?

    5)visto che nn insulto nessuno e nn l'ho mai fattorispondo in maniera garbata anche a chi dice che siamo dipendenti indottrinati ad arte dai capi.Se ci fosse stato qualcosa da nascondere avrebbero aperto le porte alle Iene?
    rammento a tutti i lettori e dialoganti in questo blog che Solvay dopo l'acquisto dell'impianto si è denunciata alle autorità x quello che ha scoperto nel sottosuolo impegnandosi a bonificare la zona.
    Essendo una multinazionale estera e fatti 2 conti spicci spicci poteva prendere i brevetti e dire ma chi se ne frega di Spinetta e della gente che ci abita e lavora...me ne vado in Cina...nn vi sembra
    tanto gli operai i un modo o nell'altro vengono aiutati dal GOVERNO ITALIANO.
    In questo scenario le bonifiche da chi verrebbero pagate?dal comune di Alessandria?Dal Sindaco FABBIO che abbatte i ponti e nn sa nemmeno dove trovare i soldi x ricostruirli.
    Molti di voi nn sanno nemmeno dove si trova Spinetta Marengo e cosa è quell'azienda x il paese ma siete tutti qui a parlare su cose dette da una trasmissione senza aver le minime conscienze tecniche...l'errore da imputare alla nuova società è di nn dare posti di lavoro alla gente locale.
    fanno arrivare neolaureati da università di tutt'Italia e nn sfruttare quella delle Materie Plastiche di Alessandria,coinvolgere la popolazione locale nelle attività quotidiane e far sapere come son veramente le cose dentro allo stabilimento e vi garantisco che è piu rischioso prendere l'auto e fare quella statale che lavorare li dentro.

    vi chiedo scusa per il mio lungo monologo e comunque usate la vostra testa nn quella del vicino per trarre delle conclusioni

    parola di alessandrino nn di dipendente indottrinato

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  9. Minchino Felice3 novembre 2009 00:58

    Buonasera...dopo aver letto cotanti scambi epistolari ed anonimi gradirei commentare i punti evidenziati dal ns amico:
    1) Notevole la precisazione relativa alla collocazione del cromo ma ben poco consolatoria: se nell'acqua ( ergo sottosuolo sito solvay )e' presente questa salubre sostanza, che ci siamo degustati per anni nelle docce ed alla mensa, nell'aria svolazza allegramente il pfoa ( quella che tu chiami altra sostanza )che, come tu ben sai, e' vivamente consigliata per una vita sana e felice. Un monitoraggio sanitario sulla popolazione di Spinetta ne confermerebbe sicuramente i benefici effetti.
    2)i dati possono essere manipolati da chiunque: chi li ha studiati per l'indagine deve pero' aver valutato bene tali manipolazioni, visto che ha emesso 38 avvisi di garanzia....
    3)si parla sin troppo di Montedison ed Ausimont, sono i cattivoni che hanno infinocchiato l'ignara Solvay....se, come affermi nel punto successivo,decenni fa le fabbriche potevano interrare la loro merda.., pardon, i loro rifiuti,senza alcun rischio, come mai una multinazionale attenta all'ambiente come solvay non ha verificato PRIMA cosa c'era sotto il tappeto?
    4)qualche decennio fa anche a Casale gironzolavano tranquilli benedicendo l'eternit che dava loro lavoro e benessere ( se lavori in solvay bastera'0 alzare un poco il naso e lo sguardo potra' bearsi ancora delle coperture laggiu'prodotte...)Almeno ( e purtroppo ) allora erano ignari....
    5)Il problema non sono state le domande delle iene, ma le risposte epilettiche che hanno ricevuto; la solvay si e' impegnata a bonificare, peccato debba ancora iniziare...; i calcoli cinesi ai quali accenni, da tempo sono stati fatti, gli impianti di polimerizzazione festosamente inaugurati, il viaggio probabilmente rimandato causa maltempo...; forse e' vero cio'0 che dici riguardo al fatto che e' piu' pericoloso il viaggio in macchina nella statale del lavorare li' dentro: meglio in autobus e, magari, dopo aver finito il turno, fare un salto al centro benessere li' vicino, pare che le acque siano miracolose!!
    Ringrazio e saluto

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  10. Anonimo scriveva:"Se ci fosse stato qualcosa da nascondere avrebbero aperto le porte alle Iene?"
    Per il prossimo servizio la Solvay non ha aperto le porte alle IENE!!!!!!!!!
    Buffoni.

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  11. Minchino Felice7 novembre 2009 01:09

    ....Saranno semplicemente le IENE ad aprire qualche porta in piu' ( e non solo porte! ) alla Solvay...e valga il vero!!!

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