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lunedì 21 febbraio 2011

SANREMO AI RAGGI X

Cari amici del blog,
avrete notato la mia assenza: è da un po' che non scrivo, purtroppo il momento è di quelli tormentati e intensi, pieno di impegni, che non si ha neanche il tempo per curare la propria finestra sul mondo. Fra non molte ore, raggiungerò un traguardo importante, dopo alcuni anni di sacrificio e di studio; e forse, dopo, riuscirò ad essere più presente. Gli spunti di discussione non mancano, manca il tempo (e spesso il luogo) per buttarli sulla tastiera e pubblicarli: passata l'ispirazione, si fatica a scrivere un bel pezzo e si soprassiede. Ciononostante, cerco di rimanere sempre aggiornato su ciò che succede nel mondo e, da questo punto di vista, la radio è un ottimo aiuto: la possibilità di interfacciarsi con altri utenti, la necessità di proporre notizie più o meno curiose, la voglia di comunicare con gli ascoltatori spingono ad informarsi ad ogni costo e di questo sono contento. Passo alcuni giorni senza riuscire a sfogliare nemmeno il quotidiano, ma, per fortuna, l'àncora di Internet mi salva: un occhio ai siti d'informazione, così come a Facebook o Twitter, lo butto sempre.



Tuttavia, non potevo fare a meno di seguire la kermesse canora più famosa d'Italia: "Perché Sanremo è Sanremo", verrebbe da dire. No, per quanto mi riguarda non è così, sono stato abituato ad edizioni di Sanremo noiose e poco gradevoli, per ricordarne una interessante e che ho seguito quasi per intero (dovete considerare la mia allergia alla televisione a causa della quale non seguo per più di un'ora al giorno la televisione, quando la seguo), devo risalire con la memoria all'edizione condotta da Paolo Bonolis, vero animale da palcoscenico, capace di tenere attaccati al televisore milioni di Italiani e di ottenere un enorme successo.


domenica 21 febbraio 2010

SANREMO: O LO ODI O LO AMI

E pure questo Festival è passato: cinque giorni di musica e polemiche a non finire che hanno segnato la manifestazione che dovrebbe consacrare la canzone italiana. E' di moda da qualche anno, invece, sottrarre attenzione alla musica e montare casi mediatici utili ad aumentare i dati d'ascolto. Come dimenticare la querelle su Morgan? Vogliamo dire che è stato un modo artificioso di escluderlo? O che è stato un ottimo viatico per tenere più spettatori attaccati alla tv, tra la certezza che sarebbe stato riammesso e l'incertezza di una sua partecipazione come ospite?
Nonostante l'alto share che ha caratterizzato questa 60^ edizione, non si può certo parlare di un Festival di successo. A partire dalla presentatrice, Antonella Clerici, sicuramente brava ma più adatta a districarsi tra pentole e fornelli, con vestiti non sempre adatti al fisico ancora robusto, sebbene ritoccato da pillole dimagranti, responsabile di una conduzione certamente apprezzata, ma forse troppo "casereccia". Avrei pensato ad una Milly Carlucci, ieri sera seduta in platea, che avrebbe potuto dare più brio e freschezza alla trasmissione.

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