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venerdì 10 dicembre 2010

LA PATRIA, BENE O MALE

La Patria, bene o male.
Almanacco essenziale dell'Italia unita (in 150 date)


Carlo Fruttero, Massimo Gramellini


Strade blu, Mondadori

€ 18

Un viaggio lungo centocinquant'anni, tanti come quelli dell'Italia, attraverso centocinquanta date, saltando di decennio in decennio sulla scia di alcuni avvenimenti, non sempre quelli più noti e decisivi, spesso quelli più curiosi e meno discussi, con un unico obiettivo: tratteggiare il carattere di una nazione, che è andata costruendosi, non senza difficoltà e controversie, con quella dose di vittimismo che ormai ci appartiene di diritto, guidata da uomini forti e mezze cartucce, una nazione che in fin dei conti ha saputo emergere e ritagliarsi un posto in Europa e nel mondo.
Con lo stile dello scrittore e quello del giornalista, Carlo Fruttero e Massimo Gramellini compilano un memorandum sui fatti a loro avviso più significativi, includendo quelli obbligatori come la breccia di Porta Pia, la marcia su Roma o il rapimento Moro, escludendone altri, comprendendo fatti di cronaca nera e di cronaca rosa, citando Pavarotti e non la Callas, Casalegno e non Tobagi, il Vajont e non il Polesine e così via. Attraverso la lettura di documenti al fine di inquadrare in maniera precisa ciascun fatto, Gramellini e Fruttero hanno compilato un breviario della storia d'Italia, partendo molto spesso, come nel caso del rivoluzionario Bakunin o del predicatore Davide Lazzaretti, da particolari vividi e capaci di imprimersi nella memoria con il fine ultimo di dare un'"infarinatura di storia d'Italia" al lettore, senza il taglio grigio, noioso e scolastico di un libro di storia, di cui abbiamo le librerie piene. Un'infarinatura di storia per far ritornare in mente episodi studiati sui banchi di scuola, far conoscere avvenimenti ignoti, mettere ordine tra i cassetti della memoria.
L'impressione finale dei due autori è quella di una Patria "difficile", "più volte sull'orlo del baratro, più volte nel baratro precipitata, con continue riprese anche stupefacenti, anche ammirevoli", con punte di orgoglio e punte di vergogna, un Paese "fastidioso, quasi sempre dilaniato da emotività contrapposte e che potrebbe fare molto di più". La nostra Italia, in fondo, nel bene e nel male.

sabato 4 dicembre 2010

METASTASI, LA 'NDRANGHETA AL NORD


Presso il Circolo della Stampa di Milano, in una sala Bracco piena in ogni ordine di posto, il pubblico intervenuto ha salutato con entusiasmo l'ultima fatica letteraria di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli dal titolo Metastasi. Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito (giunto alla terza edizione in appena quarantott'ore). Un titolo terribile per raccontare una storia incredibile e capace di far rabbrividire.
Ad arricchire la presentazione, oltre ai due autori, sono intervenuti Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, Gad Lerner, giornalista, Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e Giancarlo Capaldo, procuratore aggiunto presso la DDA di Roma. Proprio a Capaldo, visti i nuovi e preziosi risvolti emersi dalle confessioni del pentito, è stata consegnata la prima copia del libro al fine di valutare la presenza di elementi meritevoli di indagine.


Per Livia Pomodoro, la presentazione del libro è "un'occasione preziosa" per accendere i riflettori su ciò che conosciamo ma che spesso rimane in ombra: la 'ndrangheta, nonostante la chiusura di alcuni cicli grazie ad arresti negli anni passati, continua a proliferare al punto che "a Milano si continuano a celebrare processi per 'ndrangheta", dal momento che l'attività di tale organizzazione criminale sul territorio lombardo è "di grandissima forza e di grandissimo interesse". Per porre un argine a questo fenomeno, d'intesa con ministero dell'Interno e associazioni industriali e sindacali, a partire dal prossimo anno sarà messo in opera un "cantiere" in cui tutti concorreranno con i propri mezzi alla lotta contro la criminalità organizzata.


venerdì 18 dicembre 2009

VITTORIO ZUCCONI AL COLLEGIO GHISLIERI DI PAVIA


Nel salone San Pio dello storico collegio Ghislieri di Pavia, Vittorio Zucconi, conversando con il professor Giovanni Foresti, ha presentato il suo ultimo libro Il Caratteraccio: come (non) si diventa italiani. Si è trattato di una presentazione molto interessante e molto stimolante, capace di fornire numerosi spunti per riflettere, di metterci davanti all'evidenza di fatti che molte volte non percepiamo in quanto parte del nostro essere, parte di noi, strettamente connaturati alle nostre abitudini e al nostro modo di sentire, che però un esterno, quale può essere considerato Zucconi, che risiede in America, mette subito a fuoco, appunto perchè guarda da fuori con occhi diversi.

Il dialogo inizia con il racconto di un passo del libro, in cui Zucconi che la prima televisione privata via cavo nasce a Torino in corso Massimo D'Azeglio e il programma di punta era un sexy quiz, in cui la gente, chiamando da casa e rispondendo correttamente alla domanda del conduttore, poteva, a seconda se era maschio o femmina, spogliare o vestire una spogliarellista. Sostiene Zucconi che "non c'è nulla al di fuori della televisione" perchè "ciò che è televisivo è reale e ciò che è reale è televisivo". Ma non è proprio così: capita, per esempio, di assistere a battibecchi o feroci scontri televisivi che alla fine si risolvono a tarallucci e vino perchè "quella è solo televisione".
Passando all'ambito storico, l'autore ricorda come in molti fatti storici si rintraccia uno "stupro": si va dal famoso ratto delle Sabine fino a Porta Pia; l'unificazione in Italia, unico caso europeo, avviene "contro la sua città principale", mentre in altri Paesi, come in Francia, è successo il contrario.
Molto interessante il discorso riguardante l'immigrazione: "siamo il Lego del mondo", presso di noi sono arrivati immigrati di tutte le etnie e razze. Ma il problema è che non siamo preparati nè culturalmente nè organizzativamente a ricevere una così grande e varia quantità di persone, nè le classi dirigenti del Paese sono in grado di accompagnarci in questo processo. Allora, come in altre occasioni, dissimuliamo, "siamo quello che non siamo": scopriamo ciò che pensiamo di essere solo nel momento in cui l'immigrato ci mette innanzi al dilemma di cosa siamo e dove andiamo. Solo allora siamo italiani, siamo cristiani, ecc. Zucconi definisce questo comportamento "adolescenziale", un atteggiamento poco maturo, che ci porta a definirci in negativo.

Questi sono solo alcuni degli argomenti del libro che sono stati toccati nel corso della serata, che si è rivelata intensa e dinamica, con un ricco scambio tra pubblico e autore. Al termine dell'incontro, Zucconi ha autografato i libri a quanti lo richiedevano e ovviamente io non ho esitato.

lunedì 14 dicembre 2009

GRANDE SUCCESSO PER IL CORO GOSPEL


E' stata veramente una serata speciale quella che ho trascorso ieri sera nella Chiesa del Pistornile a Casteggio: il concerto del Joy Singers Choir ha animato la chiesa per due ore, cariche di energia e allegria, facendomi divertire come non mi capitava da un pezzo. Non c'è niente da fare: la musica trascinante e il carisma del coro sono stati molto coinvolgenti, la gente si è divertita a battere le mani a tempo di musica o a canticchiare il motivetto delle canzoni più note. Devo spendere una parola specificamente sul coro: cantanti non professionisti che per passione si divertono si sono esibiti in una performance di alto livello artistico. Complimenti! Tanti complimenti anche alla formazione strumentale, con Gege Picollo alla chitarra, Manuel Favaro al basso, Cristiano Tibaldi al sax, Mauro Pigazzi alla batteria e il grandissimo Maestro Andrea Girbaudo al piano e alle tastiere. Bravi anche a voi!
Ho avuto il piacere di ascoltare il loro ultimo prodotto discografico, Moving Forward, che si può acquistare direttamente sul sito ufficiale. Dal vivo chiaramente risalta di più la parte spettacolare della musica che cantano, ma vi assicuro che queste tredici canzoni vi danno un saggio fedele della potenza che sono in grado di sprigionare nei loro spettacoli. Ne vale la pena!
Qui sotto vi propongo una rassegna di scatti fotografici immortalati durante la serata.



mercoledì 9 dicembre 2009

JOY SINGERS CHOIR A CASTEGGIO


L'Associazione Culturale La Barbatella ha deciso quest'anno di augurare i migliori auguri di buon Natale con un concerto gospel: con le note del Joy Singers Choir, domenica 13 dicembre si potrà trascorrere una serata all'insegna della buona musica, in attesa delle imminenti festività natalizie.
Il Joy Singers Choir nasce nel 1997 da un’idea dei responsabili del Circolo Amici della Musica Prof. P. Piacentini di Valenza. Attualmente il coro è costituito da un gruppo di circa 40 appassionati non professionisti, suddivisi tra soprani, contralti, tenori e bassi, accompagnati da una formazione strumentale composta da piano e tastiere, chitarra, sax, basso, percussioni e lead voice. I concerti sono ispirati alla musica nera afro-americana, contaminata da altri generi: spiritual, contemporary gospel, funky e suol, jazz moderno e pop.

lunedì 7 dicembre 2009

EROS RAMAZZOTTI AL MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO



Sabato 5 dicembre 2009, presso il Mediolanum Forum di Assago, ho assistito all'ultima data milanese del tour mondiale di Eros Ramazzotti, partito ad ottobre da Rimini e che ha portato e porterà il cantante romano in giro per l'Italia e per l'Europa.

Apertura con Appunti e note, con Eros che canta seduto ad un tavolino con abat-jour all'interno di un container. E poi si prosegue con Dove c'è musica, Stella gemella, un medley sanremese con Terra promessa, Una storia importante e Adesso tu, le recenti Bucaneve e Controvento. Un ricordo piacevole mi è passato per la testa riascoltando Questo immenso show (nel corso della canzone ha salutato Morgan, che pare fosse ai piedi del palco). Un'esibizione superba è stata quella acustica del brano del passato Amore contro, seguito da Un'altra te. E tante altre tra cui Un'emozione per sempre, Favola (con il superbo assolo da brividi) e Quanto amore sei.


Insomma, un mix di due ore di bella musica e ricordi del passato, il tutto in un'atmosfera scenografica curata fino al minimo particolare (gli otto container sul palco ruotano, si aprono e contengono oggetti, fungono da schermo su cui si riflettono gli effetti speciali) e con un pubblico caldissimo che ha accompagnato Ramazzotti senza fermarsi un attimo in tutte le canzoni.
La band è formata da Claudio Guidetti (chitarre), Gary Novak (batteria), Reggie Hamilton (basso), Eve­rette Harp (fiati), Nicola Peruch (tastie­re), Luca Scarpa (pianoforte e tastiere), Chiara Vergati, Sara Bellantoni e Romina Falconi (cori).

mercoledì 2 dicembre 2009

GIUSTIZIA E POLITICA

Nella solenne aula Foscolo dell'Università di Pavia, nella serata di lunedì 30 novembre, l'associazione APURP (Associazione di Promozione Umana e Rinascita Politica) ha organizzato un incontro-dibattito sul tema Giustizia e politica nel nostro Stato di diritto. A parlare di questo delicato tema che investe tutti noi - non foss'altro che per le cronache giornalistiche che si rincorrono di giorno in giorno - è stato il professor Vittorio Grevi, ordinario di Procedura penale presso l'Università degli Studi di Pavia.

sabato 21 novembre 2009

AMMANITI AL COLLEGIO NUOVO DI PAVIA


Nella serata di giovedì 19 novembre, ho avuto il piacere di assistere alla lettura di alcuni passi del nuovo libro di Niccolò Ammaniti. Nella sala del Collegio Nuovo di Pavia, lo scrittore romano e Andrea Manzini hanno letto le prime pagine dell'ultima creazione letteraria di Ammaniti, Che la festa cominci. Al termine della serata, lo scrittore ha firmato autografi e dediche.


giovedì 12 novembre 2009

LETTURA DANTESCA A CASTEGGIO


"Nel mezzo del cammin di nostra vita ...", "Amor, ch'a nullo amato amar perdona...", le figure di Virgilio e Beatrice: questi sono solo alcuni dei riferimenti che a ciascuno di noi possono venire in mente ripensando alla Divina Commedia, studiata (spesso con noia) sui libri di scuola e poi dimenticata o riascoltata sporadicamente in televisione.
L'Associazione Culturale La Barbatella di Casteggio (PV) propone una serata all'insegna di Dante dal titolo ...fatti non foste a viver come bruti..., con lettura e commento del XXVI canto dell'Inferno, meglio conosciuto come canto di Ulisse. L'evento viene organizzato con il patrocinio del Comune di Casteggio al fine di devolvere il ricavato alla ricerca di Telethon e si rende possibile grazie alla collaborazione con la Società Dante Alighieri di Pavia. La serata si articolerà in due momenti, dedicati rispettivamente alla lettura del canto da parte del dottor Riccardo Rigamonti e al commento da parte del dottor Filippo Timo, inframezzati dalle note musicali del violino di Francesca Raimondi.
Il canto vede i due pellegrini, Dante e Virgilio, nell’ottava bolgia, in cui si trovano i consiglieri fraudolenti, i quali, per pena, vagano avvolti da una fiamma appuntita a forma di lingua. Il canto inizia con l'invettiva di Dante nei confronti di Firenze, ma ben presto si sposta sulla figura di Ulisse, perno intorno al quale ruota il canto, che racconta il suo ultimo viaggio, conclusosi con la morte.

L'appuntamento è per sabato 14 novembre alle ore 21,
presso la Certosa Cantù di Casteggio.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito labarbatella.blogspot.com.

domenica 25 ottobre 2009

IL PRESIDENTE FINI A STRESA

Con lo stupendo sfondo del Lago Maggiore, tra venerdì e sabato è andato in scena a Stresa (VB) una due giorni di incontri, organizzati da Iniziativa Subalpina, presieduta dall'onorevole Vietti, nel corso della quale vari personaggi si sono confrontati sul tema Identità e differenze. L'iniziativa, giunta ormai al sesto appuntamento, raduna sul Lago Maggiore ogni anno i principali attori del panorama politico ed economico-finanziario, coinvolgendoli in tavole rotonde ricche di spunti sempre molto interessanti.

Quest'anno, tra gli altri ospiti, c'erano anche il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, il quale è stato intervistato dal direttore della Stampa Mario Calabresi. Dopo la calorosa accoglienza della sala al suo arrivo, il presidente ha conversato toccando i principali argomenti dell'attualità politica.
Grande spazio è stato dedicato al tema dell'immigrazione. E' innegabile che il numero degli immigrati è in continuo aumento, afferma Fini, e perciò è del tutto naturale obbligarli a rispettare i loro doveri ma al contempo assicurare loro i nostri medesimi diritti. "E' interesse di tutti" rivolgerci agli stranieri, che sono quasi quattro milioni, essi non possono essere considerati una "comunità di passaggio".
Fini ricorda emblematicamente la frase pronunciata da Sarkozy riguardo a chi appartiene la Francia ("ai Francesi...e a chi la ama") al fine di sottolineare che il concetto di "patria" - cioè la terra dei nostri padri - deve essere adeguato: l'immigrato può sentirla e amarla come un qualsiasi cittadino se si raggiunge l'integrazione. A patto che sia una "integrazione reale", basata su un "rapporto di lealtà" verso le istituzioni.


sabato 10 ottobre 2009

PER APPREZZARE LA BIRRA ARTIGIANALE


Per tutti gli amanti della birra, quella vera, vi segnalo la 1^ Rassegna della Birra Artigianale, che si svolgerà a Casteggio, in provincia di Pavia, dal 15 al 18 ottobre 2009.

Con il termine birra artigianale si indica un prodotto non pastorizzato e generalmente non filtrato. Sapore fresco e maggior esaltazione delle caratteristiche aromatiche e gustative delle materie prime impiegate sono le caratteristiche principali; inoltre la birra artigianale contiene un’alta concentrazione di antiossidanti, anticancerogeni e vitamine del gruppo B. Per raggiungere questi risultati, però, il tempo di produzione è più lungo rispetto alle birre che acquistiamo normalmente e, date le sue caratteristiche tipiche, le aziende produttrici sono di piccole dimensioni e operano commercialmente in un ambito geografico locale: sono i cosiddetti microbirrifici.

Oltre alla possibilità di degustare le birre accompagnate da prodotti tipici dell'Oltrepò, vi segnalo due incontri particolarmente interessanti: sabato 17 ottobre alle ore 19,30 si parlerà di Birre a fermentazione bassa e alta: caratteristiche e stili; domenica 18 ottobre alle ore 18,30 si parlerà di Le vie del malto e del luppolo.

Tutte le informazioni sull'evento sono disponibili sul sito:

www.birrart.org

venerdì 11 settembre 2009

LA MAFIA E IL SUO TERRITORIO



Nel Cortile delle Statue dell'Università degli Studi di Pavia, sotto gli occhi, tra gli altri, di Alessandro Volta e Camillo Golgi, a partire dalle ore 21, il professor Vittorio Grevi ha moderato la conversazione tra Giancarlo Caselli e Alfonso Sabella, il cui tema era La mafia e il suo territorio. I due interlocutori sono magistrati in campo, che hanno passato buona parte della loro vita a combattere la mafia.
Il professore presenta gli ospiti prendendo spunto dai rispettivi libri, Le due guerre-Perchè l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia di Caselli e Cacciatore di mafiosi-Le indagini, i pedinamenti, gli arresti di un magistrato in prima linea di Sabella, dai quali emerge come i loro destini siano stati strettamente incrociati: Caselli, appena giunto a Palermo, si era posto come obiettivo la ricerca dei latitanti, convinto che questa via potesse essere quella giusta per disarticolare Cosa Nostra, mentre Sabella è stato un "cacciatore di mafiosi" in quanto sostituto procuratore a stretto contatto con gli stessi latitanti ed autore di numerosi arresti.

LECTIO MAGISTRALIS DI FRANCO CARDINI


Iniziata con qualche minuto di ritardo, causa il prolungarsi delle celebrazioni dell'inaugurazione del Festival dei Saperi, a partire dalle 18,45, la lectio magistralis del professor Franco Cardini, medievalista, è stata seguita da un cospicuo numero di persone che hanno affollato i posti a sedere in Piazza della Vittoria.
Il tema dell'homo viator negli itinerari medievali di pellegrinaggio è punto di partenza e filo conduttore di un monologo che ha toccato vari temi.
La lectio comincia con la risposta del professore alle critiche piovute dopo la sua intervista a La Provincia pavese, in cui egli affermava che la via Francigena non passava effettivamente da Pavia. In realtà - risponde - dal V fino al XVIII e talora al XIX secolo è spesso difficile ritrovare il percorso di una strada medioevale, più simile ad un "sentiero", una strada sterrata, la cosiddetta "strada bianca". Solo da quando hanno iniziato a circolare gli antenati delle moderne automobili, vale a dire i cocchi a cavallo, si è assistito ad una migliore definizione della rete viaria, ritornando alla concezione romana di strada, lastricata e, soprattutto, ben segnata. Il nome della via risale all'VIII secolo ed indicava la strada percorsa dai Franchi, provenienti dalla "Frankia", territorio attualmente corrispondente a Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Germania renana e Svizzera; la stessa via, in Italia, era denominata Via Romea, cioè la via che portava a Roma, e non era altro che uno dei "diverticoli infiniti", uno dei tronconi della stessa via Francigena. La quale - conclude il professore - rappresentava il tratto nord-italico di quella grande via di comunicazione che si estendeva da Santiago de Compostela fino a Gerusalemme, cioè la via percorsa dai pellegrini per raggiungere la Terra santa.
Il discorso sulle strade nasconde all'interno il succo dell'intera lectio: secondo Cardini, "le strade sono modi per appropriarsi del territorio", intendendo sia le strade terrestri sia le strade di acqua. Tuttavia, all'"esplorazione" che ci è possibile viaggiando, dobbiamo affiancare l'"interpretazione": ad esempio, "abbiamo scoperto un nuovo continente" con Colombo, ma "abbiamo inventato l'America".
Le strade, quindi, sono da considerare non solo come mezzi fondamentali per la comunicazione, ma anche come strumenti per riscoprire e conservare le nostre radici, che "spariscono quando la gente se ne dimentica".

Al termine della lectio magistralis, i bar di Piazza della Vittoria hanno offerto l'aperitivo.

domenica 6 settembre 2009

PRESENZA INSPIEGABILE

Non so voi, ma io sono rimasto allibito dinanzi alle foto della D'Addario al Lido di Venezia. Ho cominciato a chiedermi quale motivo avesse per presenziare alla Mostra del Cinema, mi sono messo a pensare se, a causa della polemica, era passato inosservato qualche film: non sono riuscito a rispondermi.
Ho meditato, allora, che se la D'Addario può essere invitata al Lido senza un motivo, allora il livello morale del Paese sta seriamente a pochi centimetri dal toccare il fondo. Perchè è bastato balzare alle cronache per rapporti "d'amicizia" intrattenuti col premier per diventare una celebrità, senza un serio motivo, il tutto favorito dall'informazione, che, in nome del guadagno e del sensazionalismo, le ha dato ampio spazio (ricordo, per esempio, le foto di Novella 2000 di circa due mesi fa).

Il caso D'Addario rappresenta una grandissima offesa per tutte le donne e il paradigma di un errato modo di pensare: basta mostrarsi piacenti per ingraziarsi "chi conta" e trovare la via del successo. E' questo il modello che abbiamo davanti tutti i giorni, è questo il modello che molte ragazze hanno in mente. E allora mi chiedo: dov'è finito il rispetto per la propria persona? Perchè svilire la propria persona relegandola a "oggetto"? Perchè abbassarsi a così tanto?

giovedì 3 settembre 2009

FINE SETTIMANA CULTURALE A PAVIA



Come succede da quattro anni, al principio di settembre Pavia ospita una rassegna culturale che richiama in città molte persone: il Festival dei Saperi, che si tiene dal 10 al 13 settembre 2009.
Il tema di quest'anno è L'uomo e la terra: il primo dialogo.

"L’uomo chiamato a vivere la terra, a modellarla secondo le proprie esigenze è alla stesso tempo invitato a preservarne il valore. (...) Il legame tra l’uomo e la terra dovrebbe idealmente propendere al rispetto reciproco. In realtà esistono prove di una violazione sia da parte umana che da parte della terra, con i suoi sconvolgimenti, i suoi terremoti, e le sue carestie."
Il rapporto tra l'uomo e la terra, che ha sempre avuto e sempre avrà alti e bassi, viene sviscerato attraverso incontri, conversazioni, presentazioni di libri, concerti, laboratori per bambini e mostre.

Colgo l'occasione per invitarvi a seguire alcuni appuntamenti.

  • Homo viator. Scoperta e preso di possesso dello spazio territoriale negli itinerari medievali di pellegrinaggio. Lectio magistralis di Franco Cardini. Piazza della Vittoria, giovedì 10 settembre, ore 18,30.
  • La mafia e il suo territorio. Conversazione con Giancarlo Caselli e Adolfo Sabella, modera Vittorio Grevi. Università degli Studi di Pavia, Cortile delle Statue, giovedì 10 settembre, ore 21,00.
  • Lessico civile: Immigrazione. Gianpaolo Calchi Novati. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, sabato 12 settembre, ore 12,00.
  • Lessico delle scienze: Nuovi farmaci per la lotta alla tubercolosi. Giovanni Riccardi. Sala conferenze del Broletto, sabato 12 settembre, ore 16,00.
  • Terra, un pianeta fortemente sismico. Lectio magistralis di Enzo Boschi. Università degli Studi di Pavia, Aula Magna, sabato 12 settembre, ore 18,00.
  • Lessico civile: Convivenza democratica. Salvatore Veca. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, domenica 13 settembre, ore 12,00.
  • Lessico delle scienze: Ingegneria delle proteine. Ermanno Gherardi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 16.
  • Lessico delle scienze: Terremoti e grandi opere. Michele Calvi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 17.
  • Ron in concerto. Piazza della Vittoria, domenica 13 settembre, ore 20,30.
  • Lampi di genio. Omaggio pirotecnico al Ticino. Lungoticino (zona Ticinello), domenica 13 settembre, ore 22,30.

Per maggiori informazioni:

www.festivaldeisaperi.com

sabato 29 agosto 2009

DERBY A SENSO UNICO



Il primo derby milanese d'agosto, nella cornice di un Meazza tutto esaurito e supercolorato, regala un risultato senz'altro inaspettato alla vigilia: un 4 a 0 per l'Inter che si è mostrata cinica e determinata al cospetto di un Milan in difficoltà.
In realtà la partita inizia in tutt'altro modo: è il Milan che tiene il pallino del gioco nel primo quarto d'ora, con l'Inter che appare impaurita e confusa; ottimi fraseggi e fluidità di gioco tra i rossoneri, ma una sola conclusione da parte di Pato che ruba una palla persa da Samuel che poi rimedia, respingendo il tiro col corpo. Da segnalare al settimo minuto un tiro al volo del neoacquisto Sneijder diretto al sette, salvato da Storari, che, nonostante il passivo, si è comportato discretamente.
Ma è l'Inter a dilagare nella seconda parte del primo tempo. Ad aprire le danze è Thiago Motta al 28': l'asse Eto'o-Milito serve un prezioso assist all'ex-genoano che di prima spinge la palla al sette, superando il portiere milanista.
Dopo poco meno di dieci minuti, una distrazione del Milan lascia Eto'o, solo, in grado di amministrare un contropiede, bloccato da Gattuso che lo atterra in area: per Rizzoli è rigore e Diego Milito segna con un forte tiro centrale.
Il Milan è in seria difficoltà, appare incapace di fare gioco; come se non bastasse, al 39' Gattuso, ammonito in occasione del rigore, entra a forbice su Sneijder e scatta così il rosso per somma di ammonizioni.
Allo scadere del primo tempo, Maicon, che ha letteralmente "asfaltato" la fascia destra, da posizione defilata triangola con Milito e segna il 3 a 0.
La ripresa si gioca a ritmi più che blandi, quasi da allenamento. Qualche lampo qua e là con Eto'o e Sneijder. Al 21' Stankovic infila Storari dalla tre quarti con un preciso mezzo esterno che si spegne all'incrocio dei pali: è 4 a 0 e la partita è ormai al sicuro.
Solo Huntelaar prova a impensierire Julio Cesar che si fa trovare pronto, nonostante sia risultato insicuro in almeno tre occasioni. Anche Eto'o trova il gol, annullato per fuorigioco.

Partita anomala, con una sola squadra in campo, giocata e chiusa in un solo tempo, che mette in evidenza alcuni limiti di entrambe le squadre.
Il Milan può ritenersi soddisfatto del settore arretrato, con Nesta e Thiago Silva apparsi in gran forma, insieme a Pato che ha fatto quel che ha potuto. Dinho, invece, necessita di entrare ancora in forma, non avendo per nulla inciso sulla partita.
Nell'Inter la difesa è apparsa leggermente insicura in alcune occasioni, mentre centrocampo e attacco sono veramente straordinari. Da Motta a Sneijder, passando per Stankovic, Eto'o e Milito: una vera macchina da guerra, aiutata da un infaticabile Maicon che ha scavato un fossato sulla sua fascia, rifornendo di palloni gli attaccanti.


giovedì 27 agosto 2009

FINI TRAVOLGE CENTRODESTRA E CENTROSINISTRA

Chi mi legge da un po', sa benissimo che l'opinione personale su Fini è stata, specie ultilmamente, abbastanza tagliente, poco positiva riguarda le ultime posizioni.
Il presidente Fini ieri è stato ospite della Festa democratica 2009 a Genova: impossibilitato ad essere lì presente nonostante la vicinanza, ho ascoltato tramite YouDem la conversazione tra Gianfranco Fini e Franco Marini, moderato dal direttore del Tg2 Mario Orfeo. Nel corso di poco più di un'ora, l'ex leader di An ha travolto, con varie dichiarazioni, sia il pubblico presente in sala sia, idealmente, centrosinistra e centrodestra.


venerdì 21 agosto 2009

FRANA'S DAY A MONTAGUTO

Cari amici, dopo le due settimane di vacanza che mi hanno allontanato dal blog, rieccomi più riposato e con un po' di cose da raccontarvi.

Una su tutte riguarda Montaguto (AV), paesino ai confini tra Campania e Puglia, ormai abitato solo da poche anime, cui ritorno ogni anno con piacere. Il paese è purtroppo noto in Irpinia per l'enorme frana che ha interessato la principale strada che permette di raggiungerlo, la SS 90.
Di questo disastro, il cui inizio risale al gennaio 2006, danno conto giornalmente gli amici della Mi.Dra.Max., curatori del sito Montaguto.com, i quali hanno organizzato il cosiddetto Frana's Day, una giornata di protesta pacifica per tenere viva l'attenzione su un evento che, nonostante l'importanza, non è salito alla ribalta delle cronache nazionali. Qui sotto trovate le foto dell'evento.



Il movimento franoso (nella foto a sinistra rappresentato dalla striscia bianca) è partito da Contrada Pannizza e si è esteso rapidamente fino a riversarsi sulla SS 90 delle Puglie. Tanto per capirci, vi fornisco alcuni numeri, secondo quanto riferito dal professor Cascini, ordinario di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno e consulente scientifico per la Protezione Civile. La quantità di terra riversatasi sulla SS 90 è stimata “tra i 10 e i 12 milioni di metri cubi, una quantità spaventosa. Per fare un raffronto, la frana di Sarno, di cui mi occupai nel 1998, fu una colata di 2 milioni di metri cubi in un territorio di sessanta chilometri quadrati. Qui, invece, ne sono oltre 10 in un tratto lungo 300 metri”. Al punto che egli stesso la definisce come "una delle frane più vaste d'Italia".

Se volete rimanere ancora più impressionati, guardate il servizio di Canale58, emittente locale, realizzato dall'inviato Gianni Vigoroso.




Per maggiori informazioni,
potete visitare direttamente il sito Montaguto.com.

mercoledì 22 luglio 2009

BRUTTA CHIUSURA PER LA F. C. RISTORANTE GIACOMINO



Si chiude in maniera poco felice l'avventura della
F. C. RISTORANTE GIACOMINO

nel
19° Memorial Traverso di Grondona (AL),
di cui vi avevo dato notizia in un precedente post.


Una sconfitta di misura, che lascia seriamente l'amaro in bocca ai ragazzi, che erano carichi, concentrati e fiduciosi alla vigilia della finale.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale della F. C. RISTORANTE GIACOMINO.

Un omaggio per tutti i navigatori del blog:
guardate il nostro bomber Sciuto F. come ci delizia al piano!



mercoledì 8 luglio 2009

LAURA PAUSINI AD ALESSANDRIA

Laura Pausini è venuta a trovarci ad Alessandria,
esibendosi allo stadio Moccagatta.

Come fare a descrivere il turbine di emozioni di una serata speciale? Non so, ci proverò, piano piano vi racconterò tutto sulla serata del 5 luglio, una di quelle che porterò dentro di me.

Tutto inizia il pomeriggio. Alle 16,30, sotto un sole cocente, si parte in direzione Alessandria: viaggio tranquillo, senza traffico, a bordo della Panda, che somigliava ad un forno ambulante. Giungiamo in zona stadio Moccagatta, già presidiata da numerosi spettatori, forze dell'ordine e ambulanze e riusciamo a parcheggiare senza problemi in una via vicina. Quindi, dinanzi allo stadio, ricerchiamo l'ingresso per il prato e...cominciamo la lunga attesa, fortunatamente all'ombra. A tratti ascoltiamo dei frammenti di Mille braccia, provenienti dall'interno: evidentemente stavano provando.


All'alba delle 19, finalmente, dopo una lotta a colpi di spintoni nella calca, riusciamo ad entrare. Che emozione vedere lo stadio Moccagatta! Non mi era mai successo, era la prima volta che ci mettevo piede e ne sono rimasto impressionato! Appena entrati, corriamo verso il palco per cercare una disposizione che ci permetta di vederla e ci mettiamo a sedere.
Intanto, man mano che passavano i minuti, le nuvole sul cielo di Alessandria aumentavano e questo non ci faceva per nulla ben sperare. I tecnici terminavano gli ultimi ritocchi al palco, alle luci e intanto coprivano gli schermi e le strumentazioni con il nylon, consci del pericolo fondato di pioggia.
Non si sa bene per quale strano motivo, all'improvviso, intorno alle 20,45, qualcuno si alza in piedi e tutta la massa lo segue: mancavano ancora tre quarti d'ora, ci si poteva rilassare ancora un po' sul prato, tanto di tempo per stare in piedi ne avremmo avuto. Boh, cose inspiegabili! Nota simpatica: un grandissimo applauso, accompagnato da grandi urla, ha salutato gli abitanti dei palazzi che davano sullo stadio quando gli inquilini hanno esposto degli striscioni per Laura.

Alle 21, 30, puntualissima, ancora senza pioggia, Laura apre il concerto con Mille braccia.


E poi è il turno di Ascolta il tuo cuore, del medley Spaccacuore, Benedetta passione, La prospettiva di me e Parlami.
Toccante l'intro di Vivimi, solo voce e pianoforte fino al primo ritornello.
Si continua con Un’emergenza d’amore, la storica Strani amori, E ritorno da te.
Non manca di intonare Il mio nome in maiuscolo, dedicandola al papà Fabrizio.
Simpatico l'intermezzo di improvvisazione: Laura, portatasi sulla penisola per salutare il pubblico, legge un cartellone che le chiede di cantare Come si fa; lei non ci pensa un attimo e attacca per smettere poco dopo, sempre cantando, perchè non ricordava più le parole.
A circa metà concerto inizia a piovere: inizialmente devo dire che faceva piacere un po' d'acqua perchè faceva molto caldo. Ma tanto noi la pioggia non la sentivamo neanche, era troppa la voglia di ascoltare Laura.



Una delle parti più interessanti del concerto è stata il medley acustico con, tra le altre, Surrender in versione lenta, Due innamorati come noi, In assenza di te e Incancellabile. Quest'ultima ci ha regalato le emozioni più belle di tutto il concerto: già è una canzone che di per sè fa tremare, in più Laura ha voluto dedicarla alla mamma, presente al concerto e ce l'ha anche fatta cantare. Il risultato è stato che non è riuscita a concluderla perchè era troppo emozionata; e dietro di lei anche la corista Emanuela Cortesi. Senza contare la dolce cornice della pioggia. Mamma mia, che bel momento!!! Eravamo tutti commossi, come Laura!



Il concerto continua ancora con La mia banda suona il rock, Tra te e il mare, Resta in ascolto, Primavera in anticipo (che dà il titolo al nuovo album), Non c’è e La solitudine.

Ad accompagnare Laura sul palco, c'erano Paolo Carta (chitarre), Emiliano Bassi (batteria), Bruno Zucchetti (tastiere), Matteo Bassi (basso), Gabriele Fersini (chitarre, qui sotto nella foto) e i coristi Gianluigi Fazio, Emanuela Cortesi e Roberta Granà.

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