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giovedì 23 dicembre 2010

NATALE IN SUDAFRICA



Arriva Natale e non può mancare il cinepattone: ma cos'è, in realtà, un cinepattone? Wikipedia lo definisce come un film comico-demenziale di produzione italiana che esce nelle sale cinematografiche durante il periodo natalizio.
Non potendo mancare l'appuntamento con la prima al cinema - la mia prima volta nell'anno al cinema, intendo dire -, ho deciso di gustarmi il cinepattone, optando per quello di De Sica, Natale in Sudafrica. Cast di tutto rispetto con, oltre a De Sica, Max Tortora, Barbara Tabita, Serena Autieri, Massimo Ghini, Giorgio Panariello e Belén Rodriguez. Si tratta di un film dalla trama scontata, diviso in due episodi, in cui il motivo di fondo sono equivoci, scambi di coppie, piacere per le belle donne, battute spiritose e talora sagaci, situazioni complicate al limite dell'impossibile, sfortuna a go go. Non ci si aspetta niente di particolare dal film, solo di ridere e divertirsi, senza pensare, con la mente vuota. E, nel complesso, il film raggiunge il suo scopo, soprattutto per quanto riguarda la coppia De Sica-Tortora, due fratelli che cercano di truffarsi l'uno con l'altro assecondando le rispettive mogli; la coppia Ghini-Panariello, un chirurgo e un macellaio, dà maggiormente segno di sé grazie alla contemporanea presenza di Belen Rodriguez, che non perde un attimo per mettere in mostra le sue sinuose e perfette forme, mostrandole in (quasi) tutta la sua completezza quando tenta di salvare la coppia Ghini-Panariello dalle sabbie mobili utilizzando i suoi abiti a mo' di fune.
Un film che si inserisce nella scia dei precedenti, dal quale non ci si deve aspettare nulla di nuovo e in compagnia del quale passare una serata rilassante e allegra, apprezzando un cast di tutto rispetto.

venerdì 23 maggio 2008

GOMORRA

Gomorra: il film-evento dell'anno, il film che scava all'interno del Sistema.
Ho avuto il piacere di vederlo anch'io al cinema e sono rimasto colpito dal discreto risultato della trasposizione del libro.
La trama (che vi illustro solo brevemente) compendia al suo interno varie vicende che si intrecciano:
Totò, tredici anni, aiuta la madre a consegnare la spesa a domicilio nelle case del vicinato, sognando di affiancare i "grandi"; Marco e Ciro, anche loro ragazzini, che emulano i grandi, con piccole rapine ed estorsioni e, trovato un arsenale, si divertono a sparare, così sentendosi invincibili; Don Ciro, una vita da porta-soldi a distribuire i proventi della camorra alle famiglie affiliate, all'improvviso sotto tiro perché gli ordini sono mutati, il clan s'è spezzato in due; Franco, imprenditore che si occupa di rifiuti, pronto a contrattare con le imprese del nord il trasporto di rifiuti tossici.
Il film non manca di mettere in luce tutti gli aspetti deteriori e inimmaginabili del Sistema, comunicando con molto pathos il clima di sofferenza e rassegnazione degli abitanti di Scampia (ben in evidenza le cosiddette Vele). Pertanto un film gradevole, costruito a mo' di documentario, attingendo a piene mani dal pozzo di Gomorra, oltre un milione di copie vendute (nonchè vittima anche di alcune imitazioni prodotte dalla camorra stessa), che aiuta a far scoprire al grande pubblico cosa è la camorra: non è solo la piccola estorsione, ma la capacità di penetrare con i mille tentacoli in tutte le attività economiche più lucrose, dall'abbigliamento allo smaltimento dei rifiuti.
Il film ha destato così tanto clamore che Saviano arriva a confessare in un'intervista al Corriere della Sera Magazine che la camorra voleva mettere le mani su Gomorra.

Vi propongo ora alcune critiche al film:

- Paolo Mereghetti, Corriere della Sera
- Natalia Aspesi, Repubblica
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Michele Ossani, Il Sole 24 Ore
-
Fabio Ferzetti, Il Messaggero

Altre informazioni utili:

Sito ufficiale Gomorra www.mymovies.it/gomorra
Roberto Saviano www.robertosaviano.com
Fandango www.fandangowebtv.it
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