
Ho avuto il piacere di vederlo anch'io al cinema e sono rimasto colpito dal discreto risultato della trasposizione del libro.
La trama (che vi illustro solo brevemente) compendia al suo interno varie vicende che si intrecciano: Totò, tredici anni, aiuta la madre a consegnare la spesa a domicilio nelle case del vicinato, sognando di affiancare i "grandi"; Marco e Ciro, anche loro ragazzini, che emulano i grandi, con piccole rapine ed estorsioni e, trovato un arsenale, si divertono a sparare, così sentendosi invincibili; Don Ciro, una vita da porta-soldi a distribuire i proventi della camorra alle famiglie affiliate, all'improvviso sotto tiro perché gli ordini sono mutati, il clan s'è spezzato in due; Franco, imprenditore che si occupa di rifiuti, pronto a contrattare con le imprese del nord il trasporto di rifiuti tossici.
Il film non manca di mettere in luce tutti gli aspetti deteriori e inimmaginabili del Sistema, comunicando con molto pathos il clima di sofferenza e rassegnazione degli abitanti di Scampia (ben in evidenza le cosiddette Vele). Pertanto un film gradevole, costruito a mo' di documentario, attingendo a piene mani dal pozzo di Gomorra, oltre un milione di copie vendute (nonchè vittima anche di alcune imitazioni prodotte dalla camorra stessa), che aiuta a far scoprire al grande pubblico cosa è la camorra: non è solo la piccola estorsione, ma la capacità di penetrare con i mille tentacoli in tutte le attività economiche più lucrose, dall'abbigliamento allo smaltimento dei rifiuti.
Il film ha destato così tanto clamore che Saviano arriva a confessare in un'intervista al Corriere della Sera Magazine che la camorra voleva mettere le mani su Gomorra.
Vi propongo ora alcune critiche al film:
- Paolo Mereghetti, Corriere della Sera
- Natalia Aspesi, Repubblica
- Michele Ossani, Il Sole 24 Ore
- Fabio Ferzetti, Il Messaggero
Altre informazioni utili:
Sito ufficiale Gomorra www.mymovies.it/gomorra
Roberto Saviano www.robertosaviano.com
Fandango www.fandangowebtv.it
La trama (che vi illustro solo brevemente) compendia al suo interno varie vicende che si intrecciano: Totò, tredici anni, aiuta la madre a consegnare la spesa a domicilio nelle case del vicinato, sognando di affiancare i "grandi"; Marco e Ciro, anche loro ragazzini, che emulano i grandi, con piccole rapine ed estorsioni e, trovato un arsenale, si divertono a sparare, così sentendosi invincibili; Don Ciro, una vita da porta-soldi a distribuire i proventi della camorra alle famiglie affiliate, all'improvviso sotto tiro perché gli ordini sono mutati, il clan s'è spezzato in due; Franco, imprenditore che si occupa di rifiuti, pronto a contrattare con le imprese del nord il trasporto di rifiuti tossici.
Il film non manca di mettere in luce tutti gli aspetti deteriori e inimmaginabili del Sistema, comunicando con molto pathos il clima di sofferenza e rassegnazione degli abitanti di Scampia (ben in evidenza le cosiddette Vele). Pertanto un film gradevole, costruito a mo' di documentario, attingendo a piene mani dal pozzo di Gomorra, oltre un milione di copie vendute (nonchè vittima anche di alcune imitazioni prodotte dalla camorra stessa), che aiuta a far scoprire al grande pubblico cosa è la camorra: non è solo la piccola estorsione, ma la capacità di penetrare con i mille tentacoli in tutte le attività economiche più lucrose, dall'abbigliamento allo smaltimento dei rifiuti.
Il film ha destato così tanto clamore che Saviano arriva a confessare in un'intervista al Corriere della Sera Magazine che la camorra voleva mettere le mani su Gomorra.
Vi propongo ora alcune critiche al film:
- Paolo Mereghetti, Corriere della Sera
- Natalia Aspesi, Repubblica
- Michele Ossani, Il Sole 24 Ore
- Fabio Ferzetti, Il Messaggero
Altre informazioni utili:
Sito ufficiale Gomorra www.mymovies.it/gomorra
Roberto Saviano www.robertosaviano.com
Fandango www.fandangowebtv.it