martedì 19 ottobre 2010

STACCHIAMO LA SPINA

Non pensate sia ora di finirla? Non credete sia giunto il momento di spegnere le telecamere, staccare le penne dai taccuini, smettere con i talk show e lasciare in pace una povera e giovane vittima e dare tregua ad una famiglia uccisa dal dolore? No, mi sembra di no, mi sembra proprio non siate dello stesso avviso, voi "teleguardoni da obitorio" che avete trasformato Avetrana nel set cinematografico di un film giallo, al punto che si è creata la folla di curiosi intorno alla casa del delitto. Capisco che il lavoro del giornalista e lo ammiro; quello che non riesco a comprendere è la pervasività dei reportage, dei retroscena e tutte le congetture che, senza quasi nulla di certo in mano, che vorrebbero prendere il posto della verità e spiegare agli Italiani come si è consumato il triste episodio. E poi, io continuo a domandarmi perché la gente è così tanto incuriosità da tali efferatezze, da cosa nasce questa curiosità morbosa e inutile, per quale motivo si perde tempo ad inseguire ipotesi e supposizioni basate su sentito-dire e null'altro.
Ricordo il tragico delitto di Novi Ligure del 2001 ed anche allora l'eco mediatica è stata enorme: per tanti giorni, Novi Ligure è stato trasformato in uno studio televisivo, dal quale tutte le trasmissioni di approfondimento hanno trasmesso, cercando persone disposte a parlare, dispensando informazioni più o meno vere, lanciandosi in fantasiose ricostruzioni. Novi Ligure come Avetrana o come Cogne, solo per fare alcuni esempi: sempre il medesimo comportamento, sempre la stessa mania di voyeurismo, sempre gli occhi aguzzati per cogliere un particolare da lanciare in esclusiva. Tanto per renderci conto del degrado in cui siamo inesorabilmente caduti, basti pensare che la cugina di Sarah, dopo ore di silenzio trascorse in Procura, avrebbe chiesto se alla tv avessero parlato male di lei. Può bastare questo ad inquietarsi?
Pensateci, potrebbe essere una buona idea staccare per un attimo la spina e rispettare il dolore di una famiglia spezzata da un fatto così tragico.

A tal proposito vi consiglio anche la lettura di questo articolo su DavideMaggio.it: Caso Scazzi, ora il vero orrore sono i teleguardoni e i giornalisti da obitorio.

2 commenti:

  1. Bravo Aldo, non potrei essere più d'accorso. Adesso scorro i canali ed è come guardare la stessa identica cosa, a reti unificate. Vomitevole. Ma ancora più vomitevoli sono i giornalisti (o pseudo-giornalisti) che fanno finta di indignarsi dei curiosi che vanno a sbirciare i luoghi del delitto.

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