giovedì 7 ottobre 2010

OCCHIO AI PARTICOLARI

E' andata in onda lunedì 4 e martedì 5 ottobre, su Raiuno, la fiction La leggenda del bandito e del campione, scritta da Andrea Purgatori e Debora Alessi e diretta da Lodovico Gasperini, liberamente tratta dal libro di Marco Ventura, recentemente recensito su questo blog.
A dire la verità, nonostante l'attesa, sono rimasto piuttosto deluso da ciò che ho visto: ho seguito per intero la prima puntata, cercando di riannodare i fili del racconto, e con molte difficoltà ho provato a seguire la seconda. E non ho potuto non notare alcuni particolari che stonavano con il racconto di una storia degli anni Venti. Trovandomi d'accordo con quanto ha sostenuto anche Aldo Grasso, che certamente s'intende più di me di televisione, il particolare in una fiction che racconta fatti storici è fondamentale, è la base da cui partire per dare realismo e credibilità a quanto si sta raccontando. Una di quelle che balzano subito agli occhi riguarda le strade: l'asfalto quando si allenava Girardengo era ancora lungi dal ricoprire le strade, che al contrario erano polverose o fangose, a seconda dalle condizioni atmosferiche; altro particolare, come ricorda Aldo Grasso, sono le locomotive sbuffanti ma neanche l'ombra di una traversina.
In conclusione, non mi è piaciuta la fiction nel complesso: l'ho trovata un po' troppo lontana dalla storia raccontata da Ventura, il che è certamente lecito per una fiction ma avrei preferito il racconto di una storia più simile al vero. Nel libro non ho rintracciato, come invece è apparso nella fiction, un rapporto così stretto tra Gira e Pollastri, il primo uomo integro, onesto e molto concentrato sul ciclismo, il secondo, una volta datosi alla macchia, dedito a scappare per sfuggire alla cattura. Pure la scarsa aderenza ai particolari, che ritengo molto importanti, è mancata, rendendo così povero il racconto di una vecchia storia.
Il problema è che quando si mettono in scena fatti storici bisogna ricordarsi di indossare gli occhiali di quegli anni e dismettere quelli dei giorni nostri: è necessario tuffarsi indietro nel tempo per rendere al meglio l'atmosfera e le circostanze del tempo passato.


1 commento:

  1. e vuoi mettere il cartello Ventimiglia Novi ligure??

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