lunedì 13 luglio 2009

GRILLO CANDIDATO ALLA SEGRETERIA PD

E alla fine è arrivato anche lui: Beppe Grillo è ufficialmente candidato e, da poche ore, si è iscritto al Pd, condizione fondamentale per poter correre per la segreteria.
Tanti sono stati i complimenti e gli incoraggiamenti per la sua scelta, ma altrettante sono state le opinioni contrarie, soprattutto dentro il Pd. Ma ricordiamo solo per un attimo le parole con cui Grillo motiva la sua scelta di candidarsi.

«(...) dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c’è il vuoto. Un vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. E’ una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell’acqua. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D’Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollano la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano».

«Dico che in generale questo è un bad Pd, come ci sono le bad company, vedi Alitalia. Noi vogliamo cambiare, creare un good Pd a partire dai vertici. Vogliamo un’informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino».

Queste le sue dichiarazioni, tratte dall'intervista a La Stampa di oggi.

Credo, tuttavia, nonostante la sua buona volontà, che la scelta di candidarsi a segretario sia un tradimento di tutti i buoni propositi resi noti negli ultimi mesi. Perchè?
Innanzitutto a me fa strano sentire che Grillo si candida come segretario del Pd quando fino a ieri ha sparato le peggiori cose su quel partito e, ancora nell'intervista odierna, parla di un "bad Pd" o di un "PDmenoelle".
Se questa è la sua considerazione per il Pd, perchè non sceglie di candidarsi con un suo partito, "un partito a cinque stelle", completamente separato dal Pd, di cui pare di capire che non condivide niente? Forse ha paura di non avere i voti necessari a vincere?

Nonostante queste domande, sorge un grosso problema. E' vero che Grillo si è tesserato, ma potrebbe non riuscire comunque a correre come candidato segretario. Il motivo è il seguente.
Le primarie sono state indette il 26 giugno e lo statuto del Pd recita così all'articolo 9, riguardante la scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale:

3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

In base a questa norma, Grillo avrebbe dovuto avere in mano la tessera del Pd prima del 26 giugno.

Vedremo come andrà a finire questa ennesima epica battaglia grillina contro il sistema.

1 commento:

  1. Sono sempre stato avverso all'integralismo proposto da Grillo e non credo che la sua candidatura alla segreteria del PD sia una cosa positiva per il futuro del partito.
    In primis perché il PD non è un contenitore dove chiunque possa confluire in qualsiasi momento, pretendendo di parlare a nome proprio a discapito dell'identità d'insieme (seppur minima) che i militanti (non i vertici, sia chiaro) del partito sono riusciti a costruire dal basso in questi anni.

    Condivido molte delle sue iniziative che hanno il loro fulcro nei temi del rispetto della legalità e della salvaguardia dell'ambiente (che oltretutto combaciano con quanto sostenuto da Italia Dei Valori e Verdi, quindi perché non andare da loro?), ma non condivido la sua politica spesso sfociante nell'antipolitica e nel populismo qualunquista (attaccando volentieri il PD , più volte assimilato addirittura al PDL)

    Un personaggio che, fino a qualche mese fa , pregava i cittadini di astenersi dal voto, inducendoli a rinunciare ad un diritto/dovere sancito dalla Costituzione, ora dichiara di voler prendere parte a quel sistema da lui stesso criticato. Sembra quasi la "Fattoria degli animali" di Orwell, non trovate?
    Inoltre pretendere d'ottenere la segreteria del secondo partito più grande del Paese così, di punto in bianco, mi sembra un comportamento arrivista e del tutto scorretto, a maggior ragione se si considera che la linea politica (politica poi...) di Grillo è lontanissima da quella del Partito Democratico.

    Penso che Grillo stia solamente tentando di spaccare il partito e di gettarlo nella confusione, approfittando di un momento difficile della vita di questo progetto.
    Io, personalmente, la tessera non gliela darei.

    Bon, dovevo dire qualcosa sulla questione perché mi sembrava sbagliato non farlo.

    http://fabiopari.blogspot.com/

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